venerdì, 21 novembre 2008
A Ropi, come in tutte le zone così povere, uno dei maggiori problemi è l’acqua, scarsa e veicolo di molte malattie.
La gestione di piccole cisterne familiari permette alle famiglie di conservare una discreta quantità di acqua piovana in stagione secca, sia per poterla bere che per poter coltivare piccoli orti per autoconsumo.
Per la costruzione delle cisterne si utilizzeranno materiali strutturali locali, con l’aggiunta di impermeabilizzanti di produzione industriale.
In altre zone dell’Etiopia interventi del genere hanno avuto un'ottima influenza, aumentando notevolmente il reddito pro-capite.
 
I campi su cui si interviene con questo progetto sono così identificabili:
-         economia familiare: le famiglie si trovano ortaggi freschi in stagione secca, avendo dunque una grande risorsa che le rendono indipendenti dal mercato
-         economia di villaggio: l'autosufficienza su larga scala, porterebbe ad una diminuzione delle importazioni, con un evidente vantaggio per l'economia locale
-         sicurezza: rispetto agli attuali specchi d'acqua artificiali, le cisterne sono in grado di fornire acqua molto più pulita e sicura. Inoltre, diminuendo la superficie aperta, diminuisce in proporzione anche il rischio di diffusione della malaria
-         igiene e salute: le vasche di decantazione ed il filtro in ingresso garantiscono una certa pulizia dell'acqua, rispetto a quella delle pozzanghere, comunemente bevuta
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categoria:cisterne acqua piovana
venerdì, 21 novembre 2008
I vasai in Etiopia sono esclusi dal resto della società. Vivono in estrema miseria e si trovano a fare un lavoro tra i più duri.
Lavorano la terra senza un tornio (le donne sono costrette ad un lavoro sfiancante) e cuociono i manufatti senza un forno (sprecando enormi quantità di legna).
Un tornio ed un forno aumenteranno la qualità delle condizioni di lavoro di queste comunità, ne aumenteranno il reddito e renderanno possibile la creazione di manufatti di più alta qualità. Il progetto verrà portato avanti in contemporanea a Ropi e Shashemane.
 
I campi su cui si interviene con questo progetto sono così identificabili:
-         economia della cooperativa: i lavoratori risparmieranno sulla legna, ed impiegheranno meno tempo a plasmare gli oggetti (e dunque potranno produrne in maggior quantità)
-         eco-sostenibilità: diminuzione del combustibile impiegato in cottura
-         vita di villaggio: gli acquirenti troveranno sul mercato prodotti più precisi e meglio cotti (dunque più resistenti)
-         sicurezza: un bracere aperto del diametro di 3-4 metri non è solo uno spreco di energia, ma anche una potenziale fonte di rischio incendi, tutt'altro che infrequenti. Il forno potrebbe risolvere questo problema
-         condizione della donna: la posizione di lavoro a cui sono costrette le donne per lavorare la terra cotta senza tornio, è al limite della sopportabilità in termini di fatica. Il tornio restituisce dignità ad un lavoro necessario
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categoria:produzione di vasellame
venerdì, 21 novembre 2008
La tecnica costruttiva utilizzata nei dintorni di Ropi si basa su strutture lignee tamponate col fango.
Per costruire una capanna servono circa 10 eucalipti (unici alberi disponibili), che provengono da vivai della zona e che sottraggono terreno ai campi coltivati, contribuendo pesantemente alla desertificazione della zona, oltre che alla sottoalimentazione. Queste strutture inoltre durano pochi anni, a causa delle termiti che mangiano il legno. Si intende proporre la tecnologia dell’adobe, ossia mattoni di terra cruda, con un programma di self-help in cui chi ha imparato la tecnica presso altri villaggi, la insegna nel proprio.
E’ prevista la costruzione di 10 abitazioni.
 
I campi su cui si interviene con questo progetto sono così identificabili:
-         economia familiare: le famiglie risparmieranno sulla spesa per la legna da costruzione. Con la tecnica dell'adobe, il risparmio di legna sarà del 75-95%
-         eco-sostenibilità: diminuire il fabbisogno di legno di eucalipto significa avere più terreni per la produzione di granaglie e cereali, e contrastare una specie arborea che rende sterile il terreno
-         economia di villaggio: le case di hanno un costo mediamente più basso di quelle attualmente costruite, ma il costo della manodopera è più alto. Dunque meno soldi per i materiali, e di più per i lavoratori
-         sicurezza: le case in adobe sono molto più solide e pesanti, e la tecnica è anti-incendio. Queste due caratteristiche unite, le rendono più sicure in caso di brigantaggio o conflitti
-         salubrità: le case in adobe sono più salubri di quelle in pali di legno, in cui molto facilmente si annidano topi, serpenti ed altri animali.
-         igiene e salute: Le case in muratura sono in generalmente migliori per la protezione dalla zanzara anofela (malaria), perché più stagne
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categoria:case di terra
venerdì, 21 novembre 2008
Ci si propone di progettare, sperimentare e diffondere un modello di forno solare per la cottura di cibi a livello familiare. Il modello deve essere fabbricabile con materiali locali e costi molto ridotti, in modo da permettere una naturale diffusione sul mercato e replicazione sul territorio.
 
I campi su cui si interviene con questo progetto sono così identificabili:
-       economia domestica: le famiglie risparmieranno sulla spesa settimanale per l'approvvigionamento di legna (o altri combustibili)
-         eco-sostenibilità: diminuire il fabbisogno di legna da ardere significa, in una zona di savana in via di desertificazione, porre un freno alla distruzione totale delle risorse naturali
-         economia di villaggio: la cottura a consumo-zero trattiene nei villaggi più desertici le poche risorse economiche, che ora vengono usate per comprare legna da altri villaggi
-         condizione della donna: le camminate per approvvigionarsi di legna durano molte ore, e la cucina al chiuso senza aspirazione dei fumi, nelle capanne, è causa di molte patologie. Il forno solare contribuirebbe a risolvere questi problemi
-         igiene e salute: data la scarsità ed il costo del combustibile, spesso i cibi vengono cotti meno del necessario. Questo porta molte patologie, che con un adeguato forno solare potrebbero essere evitate
-         acqua: con un adeguato sistema di evaporazione, il forno solare potrebbe liberare l'acqua non solo dagli inquinanti batterici, ma anche da quelli chimici come fluoro ed arsenico
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categoria:forni solari
venerdì, 21 novembre 2008
Il presente programma di sviluppo e ricerca si configura come una composizione di cinque progetti dislocati tra Shashemane ed alcuni villaggi rurali del Siraro.
Ciascun progetto è finalizzato all'ottimizzazione sostenibile delle risorse naturali ed ambientali nel relativo campo di applicazione.
Il comune intendimento delle cinque iniziative è quello di proporre un utilizzo consapevole e sostenibile delle scarse risorse a disposizione delle comunità rurali, in modo tale da sostenere tanto l'economia di villaggio e la qualità della vita, quanto l'ambiente ed il territorio in senso generale.
Questo è infatti l'aspetto su cui si dimostrano più carenti le popolazione dal recente passato nomade, proprio come quelle che abitano le zone anzidette.
 
I cinque progetti assieme rappresentano il primo passo mosso da PS76 in partnership con il partner locale, 13 Sunshine Development Association, per la verifica di fattibilità e la sperimentazione delle innovazioni tecniche da proporre.
 
L'approccio è di tipo partecipativo, tanto con la controparte locale, quanto con la popolazione beneficiaria dei progetti, e con le istituzioni che la rappresentano.

Si intende studiare, con la controparte locale e con alcuni tecnici, alcune tecnologie appropriate per la vita quotidiana in grado di migliorare la gestione delle risorse naturali.

Dall'utilizzo corretto e sostenibile delle risorse, infatti, dipende sostanzialmente il grado di autosufficienza di una comunità rurale.

La ricerca dunque verte su tecnologie di comprovata sostenibilità, nella triplice accezione del termine: sociale, ambientale ed economica.

La sperimentazione, della durata di un anno, ha lo scopo di arrivare all'elaborazione di tecnologie del genere, che di conseguenza potranno essere riproducibili ed autonomamente gestibili sul mercato da cooperative locali. Esse si occuperanno della produzione e della vendita, mentre il partner locale potrà coadiuvare l'attività, in un primo momento, con campagne di sensibilizzazione, pubblicità ed assistenza.

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categoria:progetti
venerdì, 21 novembre 2008
Gli aggiornamenti settimanali incominceranno a matà Gennaio 2008, quando si attiveranno i progetti
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categoria:aggiornamenti settimanali