sabato, 07 marzo 2009

Succedono sempre molte più cose di quelle che riesco a raccontare qui sul blog... nelle ultime settimane poi, la connessione è diventata davvero di una lentezza inimmaginabile e la luce manca di continuo, cosicchè non sono riuscito a dare nessun aggiornamento. Per dare al volo uno sguardo ai lavori, la cosa migliore è se vi racconto quella dell'ananas.

 

Si tratta di quell'ananas enorme che Abiyu mi aveva regalato ieri.

E poi c'erano le banane che avevo preso sulla strada di Wando Genet.

Ho sbucciato e tagliato tutto a pezzettini e, secondo tradizione etiope, ho imboccato tutti i nostri lavoratori. Che così non si devono lavare le mani, non smettono di lavorare, ma prendono un po' di fresco. Visto da noi, sembra proprio offensivo: tu pensa se il tuo principale, mentre tu sei lì che lavori, ti ficcasse in bocca un pezzo di ananas... così non interrompi il lavoro!

Qui invece è una cosa molto apprezzata.

 

Uscendo dalla cucina, con il piatto di frutta in mano, il primo che trovo è Efrem che sta tagliando 12 triangoloni di lamiera per fare un forno solare a parabola. Ci abbiamo messo un po' per approntare una taglierina in grado di semplificare il lavoro, ma alla fine siamo riusciti a farne una con poca spesa, usando due vecchie balestre di camion prese da un garage qui vicino. Così adesso riusciamo a fare dei triangoli tutti uguali, anziché quegli aborti che uscivano tagliando la lamiera con le cesoie.

Efrem sentitamente ringrazia, ed ingoia in un sol boccone un pezzo d'ananas grosso quanto una mela.

 

Girato l'angolo di casa, ecco Martha, la cuoca, che sta tagliando le cipolle del soffritto. Lei ha avuto l'onore di cucinare per prima le patate nel nostro meraviglioso forno solare. Si trattava di un forno con parabola in terra e letame resa liscia all'interno con un intonaco di gesso ed infine trattata con carta di alluminio. La pentola è stata annerita esteriormente col fumo di legno verde. Martha, la prima cuoca solare di Shashemane, abbassa lo sguardo e accenna un timidissimo sorriso. Le dico “mangia!”. Lei annuisce solennemente, poi di scatto azzanna un pezzo di banana con una voracità sorprendente, che devo ritrarre le dita in fretta.

 

E' poi il turno di Abiyu, fratello di Sherif, il legittimo donatore d'ananas, che sta scrivendo al computer alcuni dati a proposito della zona di Ropi. Sarebbero dei documenti riservati, ma Wondemu (che ora è a Ropi) è riuscito a carpirli alla segretaria dell'ufficio comunale, con moine ed occhi dolci. Così ora Abiyu sta copiando le cose più interessanti e sta organizzando i dati.

Quando entro in ufficio, lui non alza neppure lo sguardo dal computer, e spalanca la bocca. “Yitaftal” (“è dolce”), dice sottovoce, sbrodolando sulla tastiera.

 

Uscendo dall'ufficio, passo davanti al forno solare, dove ora sta bollendo della polpa di agave: pare che sia un buon stabilizzante per i blocchetti di terra... l'acqua verdognola bolle allegramente sotto il sole.

 

Infine ci sono Zambaba e suo figlio, che stanno facendo il lavoro più massacrante di tutti: impastano terra e paglia, la pestano con i piedi e fanno i blocchetti. Questa terra dovrebbe essere meglio di quella che abbiamo provato prima: è bianca ed è molto più limosa. Zambaba dice che per fare un impasto migliore bisognerebbe aspettare la luna giusta... Ma ora abbiamo fretta. Ok, proveremo a farne altri con la luna che dice lui. Ma qualcuno sa se è possibile che sia una cosa seria o se è superstizione? La luna può avere influenza su queste cose?

Non è facile capire cosa è vero e cosa è superstizione, da queste parti.

 

Un giorno lo stesso Zambaba mi ha detto che era importante tenere dei rovi secchi nel trogolo fuori casa, che sennò “esce l'odore cattivo”.

Chiaramente io ho pensato che fosse una stupida superstizione africana, e li ho tolti.

Ma dopo il tramonto qui l'aria si fa subito fredda, mentre il cemento dei trogoli che ha accumulato il calore del giorno conserva un po' di tepore anche di notte. Così i ci vanno i gatti, per stare al caldo, e lì consumano i loro spuntini a base di topi e schifezze varie.

E così in qualche giorno ti trovi il trogolo pieno di carcasse puzzolenti!

Mentre se metti i rovi nel trogolo, i gatti stanno alla larga, quind pure le carcasse e la puzza.

...allora era tutto vero!

Il fatto è solo che loro non ragionano in termini di “causa” ed “effetto”, ma semplicemente di “realtà”, ossia di “esperienza”. Per questo spesso non riusciamo a capirci... abbiamo forme di pensiero completamente diverse, con strutture diverse, tanto quanto le nostre lingue.

… Zamaba e suo figlio hanno divorato con gusto la frutta rimasta, con faccia seria e sguardo buono.

 

Chissà quanti altri trucchi mi insegneranno.

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categoria:aggiornamenti settimanali
domenica, 25 gennaio 2009
IMGP0034Stampo per blocchetti 8x16x32. Già trasformato in un setaccio per sabbia


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Serie di blocchetti di prova con diverse terre e diversi additivi


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Due blocchetti con etichetta amarica


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Impasto terra-cacca-paglia per fare il primo parabolone per i forni


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Prove di aderenza calce (con coccio pesto) con stuoia in canne palustri


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Il parabolone di cemento (90 cm diametro, 45 altezza)


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  La casa-ufficio a lavori iniziati
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categoria:aggiornamenti settimanali, forni solari, case di terra
sabato, 17 gennaio 2009
Ho incontrato una rossa come non ne vedevo da tempo. Liscia, vellutata...
Piena di ossidi di ferro...
Sto parlando di una terra, naturalmente.
Era lì a qualche chilometro da Shashemane, non la considerava nessuno, così
sono andato a fare due chiacchiere con lei. Così ho scoperto che è argillosa ma
ha anche tanta sabbia, dunque dovrebbe andare bene per fare blocchetti crudi, o
al limite stabilizzati con cemento o calce.
Io però non ho mai approcciato una rossa... sarà meglio offrirle del cemento
o della calce?
In quali percentuali? Qualcuno che ha un manuale sotto mano mi dice
qualcosa?
Ad occhio io direi che questa terra ha un 25% di argilla, e poi una curva
granulometrica standard, fino a ciotoli di 2-3 cm.

E questa era la prima cosa. La seconda invece riguarda i forni solari.
Il buon Yisahak (ricorderete, il presidente di 13 Sunshine) mi ha portato il
progetto di un forno solare fatto nei pressi di Asella qualche anno fa, e poi
abbandonato al suo destino.
E' fatto di lamiera piegata come un origami (spiegarsi senza disegni è
difficile...) a pianta quadrata prospetto a trapezio rovesciato con gli angoli
acuti di circa 70 gradi.
Uno dei quattro lati trapezi è apribile, incernierato in basso, orientabile a
seconda dell'ora del giorno. Gli altri tre sono fissi.
A me pare una buona idea e lo proverò.
Però vorrei anche farne un altro in lamiera, proprio a forma di parabola.
Significa che devo partire da una lamiera sagomata a cerchio (o esagono, o
ottagono) e poi tagliarla radialmente con un tracciato particolare, tipo petali
di fiore, di forma tale che poi si possa piegare e -con qualche saldatura o
qualche bullone- prendere la forma di paraboloide di rotazione.
Servirebbe un geometra tipo il Prof. Ferrari di Architettura o un genio della
geometria descrittiva come quello straordinario professore di Ingegneria
chiamato Guido Guidano...
Sarebbe semplicemente meraviglioso se qualcuno un giorno mi mandasse un dwg
(file autocad) con il disegno piano di questo fiore, con le curvature studiate
in maniera tale che il paraboloide finale abbia un'altezza pari a metà del
diametro maggiore (mi pare che in questo modo il fuoco della parabola finisca
esattamente alla quota del diametro maggiore).

Ho grossa difficoltà a mandare fotografie, ma uno di questi giorni ne
rimpicciolisco 3 o 4 e vi mostro i primi passi di quello che stiamo facendo.

Per ora vi basti sapere che a Ropi c'è una casa in blocchi di terra a cui
mancano solo 3 righe di mattoni ed il tetto, mentre a Shashemane c'è un grosso
parabolone di cemento in costruzione (che farà da stampo per dei forni di terra-
paglia) e 4 blocchetti fatti con la rossa di cui sopra e terra normale in
diverse percentuali. I primi semini di questo lavoro.


PS: ma come diavolo si dice “vetroresina” in inglese???
postato da: africano alle ore 13:50 | Permalink | commenti (9)
categoria:aggiornamenti settimanali, forni solari, case di terra
venerdì, 21 novembre 2008
Gli aggiornamenti settimanali incominceranno a matà Gennaio 2008, quando si attiveranno i progetti
postato da: africano alle ore 08:10 | Permalink | commenti
categoria:aggiornamenti settimanali