venerdì, 23 gennaio 2009

Intanto, per sapersi orientare, alcuni prezzi.

-        Giornata operaio: 20 birr (8 ore)

-        Cemento: 125 birr (sacco da 50 Kg)

-        Calce: 12 birr (sacco da 25 Kg)

-        Gesso: 70 birr (sacco da boh)

-        Chiodi: 16 birr (chilo)

-        Spatola: 14 birr

-        Fil di ferro: 18 birr (chilo!)

-        Spago di plastica 1 birr (m)

-        Foglio 2x1 di lamiera ondulata: 82 birr (prima scelta)

-        Vernice: 145 birr (gallone)

-        Colla vinilica: 28 birr (chilo)

-        Giornali usati: 12 birr (chilo)

-        Foglio di plastica larghezza 2 metri: 10 birr (metro)

-        Fibra di agave: 2 birr (ciuffo)

-        Lamiera piana larghezza 1 metro: 50 birr (metro)

-        Stuoia di canne palustri splittate 3x2: 20 birr

-        Termitaio intero: 80 birr

-        Corda di agave lunga 5 metri: 3 birr

-        Acqua di pozzo (non potabile): 5 birr (barile da 200 litri)

-        Affitto macchina: 500 birr (giornata, benzina a parte)

 

E' interessante vedere la netta differenza tra materiali e lavorazioni industriali e quelli tradizionali.

E ancora di più, tra materiali e mano d'opera: un operaio che lavora dal lunedì al sabato, in una settimana non guadagna abbastanza per comprare un sacco di cemento da 50 chili.

Lascio aperto ad altre considerazioni. Se qualcuno, per i diversi progetti, volesse sapere qualche altro prezzo, basta chiedere.

Questi prezzi li ho trovati mandando 3 persone in posti diversi (se vado io, con la mia pelle bianca, chiedono almeno il triplo).

Stiamo lavorando ad alcuni sondaggi per sapere quanto spendono le famiglie per combustibili in cucina: butano e carbone per i ricchi, kerosene e legna per i poveri.

 

DOMANDINE:

-        Qualcuno sa per quale diavolo di motivo in Etiopia c'è adesso una così grande mancanza di benzina? Code di decine e decine di macchine al distributore... Ma ora non dovrebbe costare pochissimo?

-        Qualcuno un po' più agronomico (tipo Fabio o Alberto) ha idea se in Etiopia ci sia il caucciù? Dove?

-        Decri, ci sei? Se ci sei batti un colpo: ho bisogno di un po' di informazioni sul coccio pesto. In quale quantità si mescola coccio e calce? Qui abbiamo un coccio con dentro tanta sabbia silicea, va bene o ne bisogna cercare un altro con solo argilla? Se la Decri non è in ascolto, qualche architetto può fare un salto da restauro e chiedere a qualcuno? Penso che i Proff. Boato, Arcolao (“le ricette del restauro”), il mitico Rava e Decri siano i più indicati. Servono indicazioni operative per una ricetta di coccio pesto. Serve che porti in giù la calce che si trova qui?

-        Per Ezio: sul diametro della parabola ci sto ragionando. Per i forni da cucina, ora sto facendo un tentativo con parabole da 90 cm di diametro massimo. Però se stai pensando a motori stirling per la produzione di energia elettrica, si può superare anche di molto questa dimensione: sarebbero impianti fissi, da non riporre in casa, e non ci sarebbe quindi più il problema di passare dalla porta

-        Per Tonino Di Pietro: non ti curare delle fesserie che dicono i giornali sul tuo conto, noialtri ti vogliamo tutti bene

venerdì, 21 novembre 2008
A Ropi, come in tutte le zone così povere, uno dei maggiori problemi è l’acqua, scarsa e veicolo di molte malattie.
La gestione di piccole cisterne familiari permette alle famiglie di conservare una discreta quantità di acqua piovana in stagione secca, sia per poterla bere che per poter coltivare piccoli orti per autoconsumo.
Per la costruzione delle cisterne si utilizzeranno materiali strutturali locali, con l’aggiunta di impermeabilizzanti di produzione industriale.
In altre zone dell’Etiopia interventi del genere hanno avuto un'ottima influenza, aumentando notevolmente il reddito pro-capite.
 
I campi su cui si interviene con questo progetto sono così identificabili:
-         economia familiare: le famiglie si trovano ortaggi freschi in stagione secca, avendo dunque una grande risorsa che le rendono indipendenti dal mercato
-         economia di villaggio: l'autosufficienza su larga scala, porterebbe ad una diminuzione delle importazioni, con un evidente vantaggio per l'economia locale
-         sicurezza: rispetto agli attuali specchi d'acqua artificiali, le cisterne sono in grado di fornire acqua molto più pulita e sicura. Inoltre, diminuendo la superficie aperta, diminuisce in proporzione anche il rischio di diffusione della malaria
-         igiene e salute: le vasche di decantazione ed il filtro in ingresso garantiscono una certa pulizia dell'acqua, rispetto a quella delle pozzanghere, comunemente bevuta
postato da: africano alle ore 08:20 | Permalink | commenti (1)
categoria:cisterne acqua piovana